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La miniera di Raibl (o Cave dal Predil) sembra fosse nota prima della nascita di Cristo, quando il minerale veniva raccolto da strati superficiali, quindi scaldato nel fuoco per estrarre il piombo e lo zinco. Si racconta che i primi minatori di Raibl fossero delle persone piccole e robuste, li chiamavano “nani veneti”, provenivano infatti dal vicino veneto e scavando piccoli tratti di galleria raccoglievano il minerale procedendo carponi all’interno. I primi documenti storici sulla miniera di Raibl, risalgono al 1320, quando il re Federico Il Bello concede ad un consorzio di minatori la coltivazione del minerale. A Raibl fu riconosciuto per la prima volta un minerale detto Bianchite, di particolare interesse scientifico, ma di fatto di nessuna utilità pratica. Dopo la Seconda Guerra Mondiale le gallerie raggiungevano l’estensione di 120 km. La profondità della miniera scendeva gradualmente fino a 520 metri al di sotto della quota del paese e 450 metri sopra di esso. Nel 1953 cominciò il periodo di crisi, che a fasi alterne si concluse nel 1991 con la chiusura dell’attività estrattiva.

Oggi, parte della miniera è visitabile. Il percorso all’interno della miniera, che viene svolto in parte a piedi (600 metri circa) ed in parte a bordo di un trenino (1 Km circa), non presenta particolari difficoltà. Non è però adatto a persone diversamente abili. Il Tempo di visita è di circa 75 minuti. E’ da tenere presente che la temperatura interna è di 11° con un tasso di uminità pari al 94%. Ulteroori informazioni sono reperibili qui.

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